Comunicato stampa — 14/11/2008

Comunicato stampa

L’Associazione “Dossetti”: diritto alla vita dei casi di coma vigile simili ad Eluana.

Venerdì 14 novembre 2008 · Corrado Stillo

Corrado Stillo, responsabile dell’Osservatorio per la Tutela e lo Sviluppo dei Diritti dell’Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori” (www.dossetti.it), ha dichiarato:

“Ora che scende il sipario sulla dolorosa vicenda di Eluana Englaro, notiamo il silenzio stampa sugli altri casi simili di persone accudite dalle famiglie nelle abitazioni, i cui diritti nessuno prende in considerazione.

La lettera dei familiari di Emanuela pervenuta alla nostra Associazione è una testimonianza e anche una denuncia della parzialità nel dare informazioni su vicende che, invece, andrebbero analizzate in buona fede e con spirito di tolleranza.

Carissimo Corrado,
non so se ieri 14 novembre 2008, ha potuto vedere la trasmissione "Porta a Porta" dove ha partecipato mio padre. Io ho scritto più volte alla trasmissione (anche perchè non è possibile telefonare in alcun modo!) chiedendo di parteciparvi, e l'ho fatto anche con altre trasmissioni televisive, ma nessuno si è fatto mai sentire.
Ieri, ci hanno invitato alla trasmissione (non so se attraverso la Dossetti) ma ci hanno concesso solo due minuti (120 secondi!) e non si è capito quello che mio padre voleva dire, tanto che non è riuscito nemmeno a nominare l'Associazione. Non so cosa pensare. Sono molto indignata e offesa da tutto questo e - quel che è peggio - che ora hanno la libertà di uccidere Eluana.

Come si fa a parlare di 16 anni vissuti in casa in 120 secondi? Come si possono confrontare altri casi (vedi Carmela Galeota di Ginosa)?
Ieri, ad esempio, Carmela ascoltando la trasmissione televisiva si è innervosita! Anche mia sorella faceva capire di essere a disagio. Ma come si fa?

Vorrei avere più spazio per parlare. Vorrei far capire che Emanuela è nella stessa situazione di Eluana (diagnosi di stato vegetativo permanente) ma la differenza tra lei ed Eluana sta nel fatto che noi ce la siamo portata a casa (dopo la Rianimazione) e le abbiamo dato da mangiare cominciando dal piccolo cucchiaino fino ad arrivare a mangiare come una persona pressoché normale.

Ora sorride e prima non lo faceva (dopo averle fatto vedere ore e ore di “Indietro tutta” con Frassica), ora si arrabbia e prima non lo faceva (dopo averla stimolata in tal senso), ora ha il ciclo mestruale (e prima non l'aveva), ora riesce -ogni tanto- a guardare una persona con gli occhi, mentre prima guardava nel vuoto. Ride anche quando sta ascoltando la radio da sola e la sua è una risata finalizzata.

Ora è viva ed è assistita in casa amorevolmente da 16 lunghi anni.
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