Comunicato stampa — 02/04/2008
Comunicato stampa
San Filippo Neri: Ecodoppler nel 2009!
Mercoledì 2 aprile 2008 · Claudio Giustozzi
La signora M.P. lunedì 31 marzo ha telefonato al CUP regionale 800986868 per prenotare un ecodoppler, le hanno risposto che il primo appuntamento che potevano fissarle al San Filippo Neri era nel 2009.
L’alternativa proposta dal CUP alla signora M.P., se non poteva aspettare il 2009, era l’offerta di un altro appuntamento il 2 aprile a Viterbo in una clinica privata convenzionata, e viene informata che in questa clinica non è possibile pagare il ticket e che per pagare il ticket doveva andare prima alla ASL di Viterbo.
Al termine della telefonata la Signora M.P. non ha potuto fare altro che prendere un appuntamento intramoenia, sicuramente risparmiando in tempo e denaro.
E mentre il CUP regionale dà gli appuntamenti al San Filippo Neri nel 2009, Marrazzo e Battaglia, questa mattina, hanno autocelebrato proprio al San Filippo il fallimento delle loro politiche sanitarie della regione Lazio e hanno inaugurato “in piena campagna elettorale” la nuova sede dell’Unita Operativa di Radioterapia al San Filippo Neri di Roma.
Il segretario Nazionale dell’Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori - Sviluppo e Tutela dei Diritti” ( www.dossetti.it ) Claudio Giustozzi dichiara: << L’Osservatorio di Tutela Civica dell’Associazione Dossetti ha ricevuto questa segnalazione dalla signora M.P.; non è possibile che cittadini con problemi di salute, spesso anziani e con poche risorse economiche, cittadini che già vivono sulle loro spalle il problema della quarta settimana, debbano sbattere giornalmente contro il Muro delle liste di attesa; la Casa di Vetro di Marrazzo e Battaglia scricchiola giorno dopo giorno e non risolve i problemi che i cittadini sentono e “pagano” >>
Ed aggiunge: << Sentiamo da anni parole e proclami ma non vediamo una vera politica “dell’appropriatezza” nella sanità della Regione Lazio. Chiediamo ai responsabili regionali di evitare in questo periodo elettorale sovraesposizioni mediatiche rappresentando e raccontando una sanità che è distante dai cittadini, e che apre nuovi reparti ma continua a utilizzare personale in iporisorse >>.