Comunicato stampa — 12/12/2011
Comunicato stampa
È ALLARME ROSSO, IN PARTICOLARE PER IL 118 E LA RETE CARDIOVASCOLARE EMERGENZA SANITÀ IN SICILIA: LA PAROLA ALL’ASSESSORE RUSSO
Lunedì 12 dicembre 2011 · Ufficio Stampa Associazione Dossetti
“Da 150 giorni attendiamo un incontro con l’Assessore alla Sanità della Regione, Massimo Russo, un incontro che vuole essere di proposta e non di protesta - precisa Claudio Giustozzi, segretario dell’Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori - Sviluppo e Tutela dei Diritti”(www.dossetti.it) - lo aspettiamo agli Stati Generali della Salute che si tengono il 7 giugno a Palermo, al palazzo dei Normanni. Non può più sottrarsi al confronto, visti i continui casi di malasanità. Siamo disponibili ad avviare al più presto una collaborazione per migliorare l’assistenza sanitaria ai cittadini siciliani, che non sono cittadini di serie B”.
Il convegno sarà l’occasione per mettere a fuoco tutte le criticità del servizio sanitario regionale, con l’intervento di esperti, esponenti istituzionali, assessori regionali. Ne verrà fuori un libro bianco e preziose indicazioni su come risanare la Sanità, monitorando a 360° la Salute, l’Ambiente e l’Alimentazione.
L’emergenza sanitaria in Sicilia è confermata da un’indagine conoscitiva della Commissione Igiene e Sanità del Senato. Sotto accusa il mancato collegamento tra le centrali del 118 e gli ospedali, l’assenza di una rete cardiologica, la mancanza di un protocollo standard per il dolore toracico e un prolungamento eccessivo dei tempi medi di attesa pari a 595 minuti, negli ospedali regionali. In crisi anche la programmazione sanitaria, la formazione e l’aggiornamento del personale, i collegamenti diretti con gli ospedali di riferimento. Mancano programmi per la verifica e la promozione della qualità dell'assistenza prestata.
“Queste carenze - commenta Giustozzi - penalizzano i cittadini siciliani e non consentono di affrontare tempestivamente le emergenze soprattutto nelle patologie cardiologiche che rappresentano la prima causa di morte per entrambi i sessi. Occorre ripensare la politica sanitaria alla luce di interventi mirati di prevenzione”.
Comunicato del 4 giugno 2011