Comunicato stampa — 09/12/2011

Comunicato stampa

ASSOCIAZIONE GIUSEPPE DOSSETTI SU SENTENZA DELLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO IL CROCIFISSO NELLE AULE SCOLASTICHE NON VIOLA LA LIBERTÀ RELIGIOSA

Venerdì 9 dicembre 2011 · Ufficio Stampa Associazione Dossetti



L’Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti” (www.dossetti.it) accoglie con favore la decisione con cui la Grand Chamber della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha riconosciuto che l’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche italiane non viola la libertà religiosa.

L’Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori” aveva presentato domanda di intervento nell’appello proposto dal Governo Italiano avanti alla Grand Chamber della Corte di Strasburgo proprio per evidenziare come né la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo né altri documenti internazionali considerino l’esposizione di simboli religiosi nelle aule scolastiche in contrasto con la libertà religiosa. La decisione della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha riconosciuto come l’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche non violi la libertà religiosa ed abbia un valore non solo religioso ma anche identitario.

La Presidente dell’Associazione, on. prof. Ombretta Fumagalli Carulli, Direttore dell’Istituto Giuridico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano dove è ordinario di diritto canonico ed ecclesiastico, ha espresso la soddisfazione dell’Associazione per la decisione dichiarando: “La tradizione costituzionale italiana esprime un concetto di laicità positiva che, a differenza di quella francese, guarda con favore al fenomeno religioso: la rimozione dei simboli religiosi non è quindi la soluzione al pluralismo religioso. Non bisogna poi dimenticare che i padri costituenti hanno voluto le confessioni religiose non uguali bensì egualmente libere davanti alla legge. Nel rispetto di questa libertà bisogna pertanto considerare legittima la presenza del crocifisso nelle aule scolastiche e giudiziarie poiché esso è il simbolo del particolare ruolo che la religione cattolica ha avuto ed ha per la storia e la cultura del nostro Paese come riconosciuto nell’Accordo di Villa Madama del 1984”.



Comunicato del 21 marzo 2011
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