Comunicato stampa — 04/01/2008
Comunicato stampa
Policlinico Umberto I: vergogna nazionale
Venerdì 4 gennaio 2008 · Corrado Stillo
Sanità pubblica sotto accusa: lo stato di degrado igienico e sanitario del Policlinico Umberto I mette in evidenza, ancora una volta, il fallimento della politica sanitaria del Lazio. E’ quanto denuncia L’Associazione Culturale “Giuseppe Dossetti: I Valori” per mezzo del responsabile dell’Osservatorio per la Tutela e lo Sviluppo dei Diritti, Corrado Stillo.
“La collettività - afferma Stillo - si trova di fronte a una triste realtà testimoniata dai numerosi servizi giornalisti e fotografici che documentano, ancora una volta, il grave degrado igienico e strutturale del Policlinico Umberto I di Roma”.
Il D.g. Montaguti invece di ironizzare sulla presenza dei gatti nel nosocomio dovrebbe rivedere i lauti compensi dei suoi più stretti collaboratori “ vietando “ l’ingresso al nosocomio a tutti i responsabili del degrado dimettendosi dall’incarico.
Nonostante i numerosi appelli lanciati - nel corso del 2007 - anche da parte dell’Associazione Dossetti, non sono stati fatti passi avanti e la situazione in cui versa attualmente il nosocomio romano è tutt’altro che rosea.
“Appare incredibile - continua Stillo - constatare per l’ennesima volta lo stato di abbandono in cui versa il Policlinico romano Umberto I, nonostante inchieste della Magistratura e sopraluoghi dei Nas che hanno riscontrato inefficienze e ritardi inammissibili.“
Di fronte ad una situazione di questo tipo le responsabilità non devono ricadere sui singoli lavoratori, ma vanno ricercate nei vertici aziendali e in quelli della sanità regionale, che si sono dimostrati incapaci di mettere in atto politiche efficaci,
programmi efficienti e strutture affidabili. A questo punto viene da chiedersi: cosa aspetta l’Assessore Regionale alla sanità a rinnovare le costosissime nomine di quei Direttori Generali di AsL e di Aziende Ospedaliere che non hanno saputo raggiungere gli obiettivi programmatici dichiarati all’inizio del loro mandato?
“Il peso del deficit grava fortemente sui cittadini - sottolinea Stillo - con tagli ai servizi sanitari, con aggravi fiscali e persino con spedizioni di malati in ospedali lontani dai loro territori di residenza. Ma il rovescio della medaglia mette sotto i riflettori una schiera di manager super pagati che non riescono neanche a rendere civilmente fruibili gli ospedali. E ancora, pensiamo alle strutture private convenzionate divenute vere e proprie fabbriche di intoccabili profitti a danno degli utenti. A questo punto - conclude Stillo - l’indignazione non basta: occorrono forti segnali ai cittadini, stanchi ormai delle inutili chiacchiere di chi fa solo i propri interessi.
Presidente Marrazzo fino a quando dovremo tollerare tutto questo?”